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Lo stupido non sa di esserlo

Il vero stupido non sa di esserlo. Si comporta e agisce in maniera naturale, come se nessuno attorno a sé subisse le frustranti conseguenze della sua stupidità. Ride a crepapelle per motivi sui quali gli altri riflettono. Ha un modo semplice di vivere e ha banali aspirazioni. Si pone pochi problemi. E’ invidiabile da un certo punto di vista. Tuttavia dall’altro non ha sufficiente intelligenza per risolversi e trovare la soluzione ad alcuni problemi fondamentali. Non è in grado perché semplicemente non ci pensa. Deve solo sperare che questi eventuali problemi rimangano insabbiati per tutta la sua vita e non tornino mai alla luce, prendendolo alla sprovvista.

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Governo: È ora di abrogare la Bossi-Fini

Abroghiamo la legge Bossi-Fini.

E’ ora di firmare la petizione lanciata da Rosy D’Elia.

https://www.change.org/it/petizioni/governo-%C3%A8-ora-di-abrogare-la-bossi-fini#supporters

Gita a MagicLand – Roma

La partenza era fissata per le 6,30 del mattino dal Parco Pinocchio, Salerno. Era ancora buio quando sono sceso in strada, ma il bus era ormai pieno e attendeva solo me e qualche altro povero profugo da raccogliere in extremis a Fisciano. Dopo sole tre ore e mezza di pullman, con tanto di sosta all’autogrill e canzoni di Ligabue, siamo arrivati a MagicLand. Il primo obiettivo delle fanciulle ha riguardato la ricerca di un bagno per poter espletare le così tanto gettonate funzioni biologiche che contraddistinguono, per la loro frequenza, il genere femminile.

Dopo una “breve” posa di gruppo di fronte all’insegna di benvenuto, il tour è cominciato. Rapide, contro rapide, e l’acqua assorbita dai nostri vestiti era ancora poca. Con la battaglia navale acquatica, per forza di cose, abbiamo dovuto cambiare opinione, e i pantaloni. L’Olandese Volante è stata l’attrazione più gettonata. L’avremmo fatto almeno otto volte sfruttando le quasi totale assenza di file nel periodo autunnale. Sulle prime la cara Ida ha mostrato un certo scetticismo nonché paura folle di quelle montagne russe, non tanto alte, ma piuttosto veloci da far ingoiare qualche moscerino aprendo la bocca per urlare. Anche Anna Chiara ha mostrato qualche perplessità sui rumori metallici delle catene che portavano il trenino verso l’alto, prima della “discesa della morte”. Le foto che ci hanno scattato parlano da sole.

Montagne russe al buio, l’attrazione successiva, mi hanno visto vincitore di una disputa fra me e la claustrofobia, valorosamente sconfitta in seguito a questa prova di coraggio segnalata da “bollino rosso” = solo per i più coraggiosi! Dopo qualche vano tentativo di prendere pupazzi alle macchine strappa-soldi da parte di Marianna, che l’hanno vista vincitrice di un pupazzo di Titti, qualcuno ha voluto avventurarsi sulla Torre. Trasportati fino a circa 70 metri di altezza per poi precipitare nel vuoto è stato il pezzo forte per almeno un paio del nostro gruppo. Ho evitato lo Shock, le montagne russe più alte e devastanti del parco, con la promessa di superare la paura ritornandoci con la mia ragazza Silvia. E ho fatto bene, perché quando i nostri amici si sono avventurati per la seconda volta, lasciandoci a reggere le borse e gli zaini, il loro vagone non ha avuto abbastanza potenza per superare la prima salita, ed è tornato indietro ben due volte. Gli altri tentativi sono miseramente falliti per via di banali problemi tecnici. Il tutto si è tradotto in un po’ di spavento e in un disimpegno totale degli addetti al controllo e alla sicurezza dell’impianto. Ci hanno persino negato delle foto gratis come “risarcimento” per il giro andato male e per il piccolo spavento. La pioggia è arrivata verso le 18,00, orario di chiusura, per fortuna. Abbiamo anche sparato grazie alla tecnologia 5D, nella quale il caro Lodato si è comportato da vero Robocop (e ci sono documenti fotografici che lo attestano). Un film leggero ha accompagnato il nostro viaggio di ritorno. Alle 10 e mezza a casa e nel letto!

La barista che vuole diventare un politico

Già da un po’ di tempo corre su internet la notizia della sexy barista di Brescia, Laura Maggi. La fanciulla è riuscita a far decollare il proprio bar proponendosi al pubblico dei clienti con pose e abbigliamenti sexy, trovandosi eventualmente nel posto giusto al momento giusto. Il passaparola, i media e i social network hanno pompato così tanto la sua attività imprenditoriale da spingere persino le televisioni nazionali a occuparsi di lei. 

Appare evidente che la ragazza ci ha saputo fare. Eppure molti di noi, dopo aver eventualmente ammirato le sue grazie (in base ai gusti, ovviamente) potrebbero fermarsi un momento a pensare: possibile che il nostro Paese e la gente che vive sul Suo sacro suolo siano finiti così in basso da dare tutto questo spazio a una qualunque qualunquista che si propone a un pubblico di “allupati” pur di attirare clienti? Non è forse anche questa una latente forma di prostituzione? Perché, dunque, non assumere delle ragazze-immagine di fronte a un’impresa edile, così da ottenere più appalti e lavori, e far guadagnare meglio più famiglie di operai?

Vogliamo pure ammettere che ognuno abbia il diritto di esercitare la professione nel modo migliore che creda. Sono d’accordo. Ognuno è libero di fare ciò che vuole, senza ledere la libertà degli altri. Ma proporsi addirittura per la politica, glissando apertamente sui problemi concreti dell’Italia e proponendosi come leader di un partito di salvaguardia degli animali, tocca veramente il fondo, o meglio, il centro della terra. Al suo posto proporrei alla barista di continuare a fare la barista, ché già ha avuto fin troppa fortuna. La politica non ha certo bisogno di altre donne-immagine al servizio di altri Signori che prima o poi finiranno agli arresti domiciliari …

Borse di studio – Opera Academy Verona

locandina-teatro-forgat-web1 (fonte http://www.forgatonlus.org).
L’associazione FORGAT Onlus concede n. 2 borse di studio per la partecipazione ai Master accademici in Composizione teatrale musicale e coreutica e in Scenografia e progettazione del costume per l’opera lirica promossi da Verona Opera Academy

Beneficiari

Le borse di studio sono destinate ai candidati risultati idonei all’ammissione ai Master accademici inseriti in una graduatoria di merito e in possesso dei seguenti requisiti:

1) Residenza anagrafica in Campania

2) ISEE inferiore a 5.000 euro

Qualora i candidati campani non possiedano requisiti per l’ammissione ai due Master di Composizione e Scenografia potranno ottenere la borsa di studio anche per l’ammissione al Master di Regia Lirica. Nella eventualità che nessun candidato campano ai Master sopra indicati possieda i requisiti elencati, potranno essere beneficiari di borse di studio anche candidati con residenza anagrafica in qualsiasi regione italiana, purché abbiano ISEE inferiore a 5.000 euro.

Caratteristiche dei Master

I Master accademici sono autorizzati dal MIUR AFAM e seguono l’impostazione a crediti formativi dei Master universitari. Vengono rilasciati titoli di studio riconosciuti dalla legge.

Modalità e termini di partecipazione

Il candidato invierà entro il 31 ottobre 2013, in allegato alla domanda completa per l’ammissione ai Master accademici, il curriculum, un certificato di residenza anagrafica in Campania e un certificato di ISEE inferiore a 5.000 euro.

Procedure di selezione

La selezione per l’ottenimento della borsa di studio sarà effettuata da una commissione con rappresentanza dell’associazione FORGAT e consisterà in una valutazione del curriculum e un colloquio che si svolgerà presso Verona Opera Academy in data da definire. Il giudizio della commissione è insindacabile.

Per ulteriori informazioni visita il sito : http://www.operaacademyverona.org

Scuola elementare del teatro

scuolateatrodef2(fonte http://www.forgatonlus.org)

laboratorio permanente per le arti sceniche

ideato e diretto da

Davide Iodice

collaborazione al progetto

Michele Vitolini

Immagino un luogo della ‘ri-creazione’ in cui la natura di ogni attore/persona e la vita, la natura di ogni attore/persona, che è la vita, venga smontata e rimontata all’infinito, non come un mero esercizio tecnico e quindi vuoto, ma come un solfeggio ostinato e vivo che lentamente si fa musica.

Un luogo aperto alle realtà più fragili.

Un luogo/pensiero di ricerca e creazione per il Teatro d’Arte contemporaneo, che sia insieme luogo di studio e formazione sui linguaggiespressivi, spazio di reale scambio formativo, di elaborazione di linguaggi e pedagogie, strumento di radicamento nel territorio, luogo di cooperazione tra le realtà che in esso operano, ponte verso altre esperienze.

Una SCUOLA ELEMENTARE DEL TEATRO, che si orienti per senso e non per discipline, che articoli progetti e processi strettamente legati alla creazione, che non sia solo preparazione al fare ma fare in se stesso.

Davide Iodice

7 – 9 – 2013: Digiuno per la pace

Non sono mai stato un grandissimo credente. Ho sempre pensato di essere un laico e un agnostico. Poi ho iniziato a capire che per essere Cristiani non occorre sbattersi il petto in Chiesa, ma comportarsi come tali. In base a questo pensiero, anche chi non è credente è un buon Cristiano.
Al di là di tutte le religioni e di tutte le parole, quello che conta di più è il rispetto dell’altra persona. Ognuno è libero di compiere le azioni che desidera, purché non vada a ledere la libertà degli altri. Togliere la vita è un delitto laico, ancor prima che cristiano.
Pertanto anche io oggi mi schiero a favore della pace e, malgrado le mie “disfunzioni” alimentari, aderisco simbolicamente a questa giornata di digiuno, in segno di protesta.
E ogni rantolo di fame mi ricorderà di chi non mangia regolarmente e in maniera abbondante, mi ricorderò di chi muore per malnutrizione, e mi ricorderò delle carestie e delle privazioni che ogni guerra comporta.